Archivio

Rassegna Stampa

  1. È nato il Coordinamento Antimafia. “Tutti insieme contro la piovra” - L’Unità, 4.12.1992
  2. Presentato il Coordinamento che si occuperà della realtà toscana. “Cittadini contro la mafia: Anche Firenze si organizza” – Il Tirreno, 4.12.1992
  3. Nasce un Coordinamento. “La nostra battaglia civile per combattere la mafia: nelle scuole, fra i giovani” – La Nazione, 4.12.1992
  4. Strage di Firenze: non mitizziamo le belve” (di Danilo Conte) – Sinistra Arcobaleno News, 8.5.1993
  5. Palazzo Vecchio per l’anniversario della strage di Capaci. “No alla mafia, ogni giorno….” – La Nazione, 25.5.1993
  6. Gli studenti fiorentini contro la mafia” – L’Unità, 25.5.1993
  7. Mafia. Un’indagine tra la gente del quartiere” – L’Unità, 29.9.1993
  8. La lotta alla mafia continua” – Quartiere 4 Informa, Agosto – Settembre 1993
  9. Sarà distribuito prima all’Isolotto e Legnaia, poi negli altri quartieri. “Un questionario per combattere il crimine” (di Gian Marco Ugolini) – La Nazione, 29.9.1993
  10. Api, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna hanno presentato un’iniziativa tesa a fronteggiare la mafia. “Firenze fa quadrato contro la criminalità. Lezioni per prevenire le infiltrazioni mafiose” – Ottobre 1993
  11. Mafia, per sconfiggerla bisogna prima conoscerla” – La Nazione, 6.10.1993
  12. Un corso di aggiornamento in tre lezioni sull’usura e il «lavaggio» di denaro sporco. Vi partecipano dirigenti e funzionari delle associazioni di categoria più a rischio. “A scuola di antimafia per non subire il racket” (di Renzo Cassigoli) – L’Unità, 8.10.1993
  13. In cattedra “a scuola” magistrati ed esperti. “Industriali e artigiani a lezione di antimafia con Grasso” – La Repubblica, 8.10.1993
  14. Ci sarà anche Grasso. “Scuola antimafia per commercianti” (di Pa.Fi.) – La Nazione, 8.10.1993
  15. A Firenze un insolito corso per manager e operatori economici. “A scuola di antimafia. Tano Grasso insegna a sconfiggere il racket” – Il Tirreno, 8.10.1993
  16. Come sconfiggere il racket: domani due lezioni antimafia” – La Nazione, 10.10.1993
  17. SOS MAFIA. “Incontro con Grasso” – La Nazione, 11.10.1993
  18. Il leader dell’ACIO spiega ai commercianti come battere il racket. “A lezione da Tano Grasso” (di Gianluca Monastra) – La Repubblica, 12.10.1993
  19. Il Voto: 9 a Tano Grasso e ai commercianti per le lezioni di antimafia – La Repubblica, 12.10.1993
  20. In cattedra a “scuola” magistrati ed esperti. “Industriali e artigiani a lezione di antimafia con Grasso” – L’Unità, 12.10.1993
  21. Educazione alla legalità” (di Anna Pandolfini) - Quartiere 4 Informa, Novembre 1994
  22. La lotta alla mafia inizia contrapponendosi all’estorsione” (di Anna Pandolfini) – Quartiere 4 informa, gennaio-febbraio, 1994
  23. Mafia e misteri. Violante e Vigna a un convegno organizzato dalla Regione. “Cosa Nostra tornerà ad ammazzare gente comune per seminare terrore”. L’Unità, 18.6.1994
  24. Nuovo allarme mafia-eversione di Violante. “Toscana, baricentro dei misteri italiani” (di Paolo Ciampi), Il Tirreno, 18.6.1994
  25. Athina Cenci a Campi, L’Unità, 18.6.1994
  26. Antimafia; L’Unità, 30.6.1994
  27. Lezioni anticrimine. Proposta di legge di Siliani per le scuole - La Repubblica, Ottobre 1994
  28. Maria Luisa Carullo, 28 anni, guida la giunta di Stefanaconi. A Firenze il sindaco anticosche (Franca Selvatici) – La Repubblica, 25.11.1994
  29. Firenze: giovani contro la mafia” – Il Manifesto, 23.11.1994
  30. 055.2302266: un nuovo numero anti-usura a Firenze”, (di Anna Pandolfini) - Quartiere 4 informa, Novembre-Dicembre, 1994
  31. "I 100 sguardi - Corleone negli occhi dei suoi ragazzi" - Città Nuove Corleone, 22.5.2011
  32. "I 100 sguardi - Corleone negli occhi dei suoi ragazzi" - Eleutero, 22.5.2011
  33. "I 100 sguardi su Corleone. Cento macchine fotografiche usa e getta per immortalare Corleone, città simbolo della mafia ma anche emblama di un riscatto", Corriere Fiorentino, 23.5.2011
  34. "I 100 sguardi", Libera, 24.5.2011
  35. "I 100 sguardi. Cento macchine fotografiche usa e getta consegnate a ragazzi e ragazze di Corleone (Palermo) e l'invito a scattare in libertà", e-Coop, 24.5.2011
  36. "Corleone. Il progetto fotografico Cento Sguardo contro gli stereotipi mafiosi. Città Nuove Corleone, 24.5.2011
  37. "100 sguardi degli studenhti su Corleone", ANSA, 25.5.2011
  38. "'I 100 sguardi' su Corleone il paese dei boss visto dai ragazzi". Il paesino di Provenzano raccontato dagli studenti in una mostra fotografica che arriverà anche in Toscana. 'Qui non c'è solo mafia, nei nostri scatti non c'è la città del padrino'". La Repubblica, 25.5.2011
  39. "La Corleone bella da raccontare nei 'Cento Sguardi' dei ragazzi,La Gazzetta del Sud, 26.5.2011

 

 

Corrispondenza

Settembre 1992

Al Sig. Presidente del Consiglio

di Quartiere n. 4

Via Assisi n. 20, Firenze

Lo scrivente Coordinamento Antimafia di Firenze chiede a codesta spett.le sede di Consiglio di Quartiere la possibilità di usare uno dei locali facenti parte della medesima, onde poter tenere le riunioni del Coordinamento stesso; dette riunioni avrebbero luogo nel giorno di Mercoledì alle ore 20,30/21 circa. Come sarà possibile evincere dai contenuti dello Statuto della nascente associazione, che in via di formazione e che forniremo quanto prima, sarebbe essenziale avere un accoglimento favorevole della presente richiesta, anche in via definitiva, per la concessione di una stanza-sede.

Fiduciosi in una risposta positiva alla presente richiesta

 

29 Novembre 1992

Al M.llo Giampiero Amicucci

Comando Prov.le Carabinieri

Reparto Operativo Nucleo Informativo

Borgo Ognissanti n. 48, Firenze

Con riferimento alla Sua richiesta telefonica Le facciamo pervenire fotocopia del verbale di costituzione dell’associazione “Coordinamento Antimafia di Firenze”, nella cui riunione fu approvato lo Statuto che Le abbiamo già fatto pervenire.

Con la presente Le forniamo i dati relativi ai firmatari che, presenti il giorno della delibera, si sono in seguito iscritti all’associazione ed hanno partecipato all’attività della stessa.

Essi, tuttavia, forniscono un quadro parziale della nostra associazione, che nel corso del suo primo anno di attività si è, ovviamente, arricchita dell’adesione di molte altre persone.

Si resta comunque a disposizione per altri eventuali chiarimenti.

Distinti saluti

 

28 gennaio 1993

Caro Dottor Casson,

spero che non si sia dimenticato che, quando l’abbiamo incontrata dopo un dibattito con Graziano Cioni alla Casa del Popolo di Mercatale Val di Pesa in Toscana, Li si è lasciata strappare la promessa di venire a Firenze a Primavera per un altro dibattito, suggerendoci di ricordarglielo nel prossimo Gennaio.

Sperando che ci siano ancora le condizioni perché possa mantenere tale promessa, abbiamo contattato Simone Siliani, Presidente del Consiglio Regionale, che già si è impegnato e sta ancora lavorando sul tema della presenza massonica nelle istituzioni, e siamo arrivati alla conclusione che è sempre più attuale ed importante organizzare un convegno (anche di un paio di giorni) per chiarire l’intreccio in Toscana tra massoneria, servizi segreti, mafia, banche ecc. Gli organizzatori del convegno saranno il Consiglio Regionale e anche il Coordinamento Antimafia di Firenze. Il periodo scelto, se a Lei va bene, è subito dopo Pasqua. Aspettiamo che Lei ci indichi la data più opportuna per Lei, per poter procedere ad invitare gli altri esperti, fra cui naturalmente l’On. Luciano Violante, il Dott. Pier Luigi Vigna, il Dott. Agostino Cordova, per chiarire i vari punti dell’intreccio.

Ritelefoneremo fra qualche giorno al Dott. Florian, per avere la Sua risposta. Per eventuali Sue comunicazioni, il nostro numero di telefono/fax è 055/4235255. Il telefono del Consiglio Regionale (segreteria del Presidente) è 055/2387266.

Nel ringraziarLa per l’attenzione, Le esprimiamo i nostri più sentiti ringraziamenti e Le inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro.

 

28 gennaio 1993

Caro Dottor Casson,

spero che non si sia dimenticato che, quando l’abbiamo incontrata dopo un dibattito con Graziano Cioni alla Casa del Popolo di Mercatale Val di Pesa in Toscana, Li si è lasciata strappare la promessa di venire a Firenze a Primavera per un altro dibattito, suggerendoci di ricordarglielo nel prossimo Gennaio.

Sperando che ci siano ancora le condizioni perché possa mantenere tale promessa, abbiamo contattato Simone Siliani, Presidente del Consiglio Regionale, che già si è impegnato e sta ancora lavorando sul tema della presenza massonica nelle istituzioni, e siamo arrivati alla conclusione che è sempre più attuale ed importante organizzare un convegno (anche di un paio di giorni) per chiarire l’intreccio in Toscana tra massoneria, servizi segreti, mafia, banche ecc. Gli organizzatori del convegno saranno il Consiglio Regionale e anche il Coordinamento Antimafia di Firenze. Il periodo scelto, se a Lei va bene, è subito dopo Pasqua. Aspettiamo che Lei ci indichi la data più opportuna per Lei, per poter procedere ad invitare gli altri esperti, fra cui naturalmente l’On. Luciano Violante, il Dott. Pier Luigi Vigna, il Dott. Agostino Cordova, per chiarire i vari punti dell’intreccio.

Ritelefoneremo fra qualche giorno al Dott. Florian, per avere la Sua risposta. Per eventuali Sue comunicazioni, il nostro numero di telefono/fax è 055/4235255. Il telefono del Consiglio Regionale (segreteria del Presidente) è 055/2387266.

Nel ringraziarLa per l’attenzione, Le esprimiamo i nostri più sentiti ringraziamenti e Le inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro.

 

21 Febbraio 1993

All’att.ne di Antonio Cimino

Coordinamento Antimafia di Palermo

 

Caro Antonio,

innanzitutto grazie per averci mandato alcuni numeri di Antimafia. Fanno bella mostra di sé nella nostra piccola biblioteca.

Come ti accennavo per telefono, il nostro Coordinamento è nato di recente. È stato uno dei frutti di questa tragica estate ’92. Abbiamo iniziato con un numero di telefono che ci permettesse di tenerci in contatto, di “coordinare” tutti i cittadini qualsiasi che volevano avere semplici informazioni o impegnarsi in prima persona nel diffondere una cultura della legalità. Da lì la nostra attività è poi partita e si è articolata. Il secondo passo è stato quello di documentarsi su cosa volessero dire “mafia” e “criminalità organizzata”, soprattutto sul nostro territorio toscano (che tutti dicevano immune da qualsiasi di queste forme, e che invece si scopre sempre più malato).

Ne sono nati un minuscolo Centro di Documentazione e una serie di incontri, svolti nella forma di seminari, con “addetti”. Abbiamo invitato, fino ad ora, la Preside della Scuola Media di uno dei quartieri maggiormente disastrati di Firenze, Rosaria Bortolone; il Presidente ed il Segretario Generale della Confesercenti fiorentina, Sante Collesano e Aleandro Manetti; l’ex Vice Presidente della Commissione P2, Alberto Cecchi; il Segretario Regionale del SIULP, Pellegrino Tozza, il Sindaco di uno dei paesi dei dintorni, sul cui territorio su erano verificate vicende di strani appalti (ed ora anche lui inquisito); e ancora Mario Gozzini, Felice Lima, il Sostituto Procuratore Alessandro Nencini.

Da molti di questi incontri sono nate proposte operative che stanno pian piano diventando realtà. Stiamo collaborando a progetti nelle scuole medie, abbiamo proposto alla Regione un disegno di Legge recante “Provvedimenti a favore delle scuole e delle università toscane per contribuire allo sviluppo della coscienza civile e democratica nella lotta contro la criminalità organizzata e i poteri occulti”, sulla falsariga di tre Leggi Regionali della Sicilia, della Campania e della Calabria. Tra breve dovremmo anche inviare, con l’aiuto della Confesercenti, una lettera a tutti i commercianti dell’area fiorentina per sensibilizzarli ed avvertirli circa i pericoli che la nostra città e le sue attività economiche corrono come centro di riciclaggio di denaro sporco.

Altre idee sono poi già in cantiere, ma le forze di cui disponiamo sono quelle che sono.

Ti farò sapere poi. Intanto ti allego un po’ di documentazione: il nostro Statuto, l’Appello lanciato alla cittadinanza, la scheda sulla massoneria elaborata per l’incontro con Cecchi, la rassegna stampa frutto della presentazione ufficiale del Coordinamento, la proposta di Legge Regionale e la lettera ai commercianti.

Approfitto anche per confermarti che vorremmo aderire al vostro Coordinamento come Coordinamento Antimafia di Firenze. Pensavamo di sottoscrivere un’iscrizione o una tessera, qualsiasi cosa usiate come associazione di fatto. Puoi mandarmela?

Ultima cosa: è possibile fare l’abbonamento ad Antimafia? E sai come possiamo metterci in contatto con la nuova redazione de I Siciliani, se è possibile riceverlo, magari tramite abbonamento?

Per ora grazie davvero. Sappiate che vi siamo e vi sentiamo vicini. Nella speranza di incontrarvi presto.

 

18 Marzo 1993

    Al Sig. Prefetto di Firenze

    Via Cavour 1, Firenze

Egregio Signor Prefetto,

cogliamo l’occasione della venuta a Firenze della Commissione Parlamentare Antimafia per informarLa dell’esistenza del Coordinamento Antimafia di Firenze. La nostra associazione è nata dopo i tragici eventi dell’Estate 1992 e, come potrà vedere dallo Statuto che Le alleghiamo, si ripromette di promuovere iniziative volte a diffondere una cultura della legalità, collaborando con le varie realtà sociali, politiche ed istituzionali presenti nella nostra città.

Abbiamo iniziato la nostra attività col documentarci su cosa volessero dire “mafia” e “criminalità organizzata”, soprattutto sul nostro territorio toscano (che tutti dicevano immune da qualsiasi di queste forme, e che invece si scopre sempre più malato).

Ne sono nati un minuscolo Centro di Documentazione e una serie di incontri, svolti nella forma di seminari, con “addetti”. Abbiamo invitato, fino ad ora, la Preside della Scuola Media di uno dei quartieri maggiormente disastrati di Firenze, Rosaria Bortolone; il Presidente ed il Segretario Generale della Confesercenti fiorentina, Sante Collesano e Aleandro Manetti; l’ex Vice Presidente della Commissione P2, Alberto Cecchi; il Segretario Regionale del SIULP, Pellegrino Tozza, e ancora Mario Gozzini, i Sostituti Procuratori Felice Lima di Catania e Alessandro Nencini di Firenze.

Da molti di questi incontri sono nate proposte operative che stanno pian piano diventando realtà. Stiamo collaborando a progetti nelle scuole medie, abbiamo proposto alla Regione un disegno di Legge recante “Provvedimenti a favore delle scuole e delle università toscane per contribuire allo sviluppo della coscienza civile e democratica nella lotta contro la criminalità organizzata e i poteri occulti”, sulla falsariga di tre Leggi Regionali della Sicilia, della Campania e della Calabria e tra breve inizieremo, in collaborazione con la Confesercenti, un corso di aggiornamento sui temi del riciclaggio e del racket, per i suoi funzionari e per altri associazioni di commercianti ed artigiani.

Venuti a conoscenza dell’incontro che si terrà la prossima settimana presso la Prefettura con le Autorità della Commissione Parlamentare Antimafia, abbiamo pensato che la partecipazione ad esso di una nostra delegazione, o di un nostro rappresentante, costituirebbe un contributo auspicabile ed un proficuo bagaglio di esperienza per il prosieguo della nostra attività.

Nella speranza di vedere favorevolmente accolta questa nostra richiesta, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.

 

3 Aprile 1993

Alla Commissione Parlamentare

d’inchiesta sulla mafia

Palazzo Montecitorio, Roma

 

Egregi Membri della Commissione,

a pochi giorni dal nostro incontro presso la Prefettura di Firenze, sentiamo il bisogno di esprimerVi, anche formalmente, un grazie sincero. Non capita infatti spesso, purtroppo, di incontrare “Istituzioni” così attente e sollecite nei confronti della cittadinanza.

La Vostra venuta a Firenze ha costituito per noi motivo di grande speranza e maggiore impegno, oltre che un importante momento di riflessione e di spunto per la nostra attività.

Tuttavia sappiamo che molto, veramente molto, è ancora da fare, particolarmente contro l’indifferenza e chi non vuol sapere. Ed è anche qui il nostro modesto impegno e grande obiettivo: far si che l’opera di tante associazioni come la nostra contribuisca a far capire ad ogni cittadino che egli non è “altro” dallo Stato, ma ne è parte integrante, e per questo responsabile in prima persona degli accadimenti sociali.

Questo è il nostro contributo al Vostro grande lavoro, al quale ci sentiamo vicini e che seguiamo con attenzione.

Ci permettiamo di contare sull’impegno preso da Codesta Commissione, di tenerci aggiornati sui lavori mediante l’invio di documentazione.

Con la speranza di avere preso modo di incontrarci ancora.

Con profonda stima

 

8 Aprile 1993

- API Toscana

- CNA

- Confcommercio

- Confesercenti

- Confartigianato

 

Come Coordinamento Antimafia di Firenze, stiamo organizzando un corso di aggiornamento sul problema del contrasto all’infiltrazione mafiosa sul territorio fiorentino, dedicato ai funzionari delle associazioni di categoria dei commercianti e degli imprenditori.

Si tratta di tre incontri (o lezioni), di due ore ciascuno, da svolgersi in tre giornate, una per settimana, a Giugno, secondo il seguente programma:

Programma di un corso di aggiornamento su come contrastare l’infiltrazione mafiosa

I incontro:

Dott. Elio LANNUTTI, Presidente dell’Associazione degli utenti dei Servizi Bancari e Finanziari: “Usura e riciclaggio: come difendersene

Dott. Mario PICCININI, Notaio: “I passaggi di proprietà: attività mobiliari e immobiliari

 

II incontro:

Dott. Alessandro NENCINI, Sostituto Procuratore della Repubblica a Firenze: “L’infiltrazione mafiosa a Firenze. Come riconoscerla

 

III incontro:

On. Tano GRASSO: “Come organizzarsi per sconfiggere il racket

 

L’incontro con Tano Grasso potrebbe essere trasformato in un’iniziativa cittadina, e quindi dovrebbe aver luogo dopo cena. Gli altri due incontri dovrebbero essere svolti durante l’orario di lavoro.

Se siete interessati a sollecitare i vostri funzionari a seguire il corso di aggiornamento, vi preghiamo di farcelo sapere tempestivamente, per potersi incontrare e definire insieme luogo e orario, accordando le esigenze delle varie associazioni.

 

23 Aprile 1993

Ill.mo Sig. Provveditore agli Studi

Prof. Baldassare Gulotta

 

Ill.mo Provveditore,

Anche a seguito dell’incontro avvenuto fra la S.V. ed un rappresentante del Coordinamento Antimafia, con la presente intendiamo informarLa ulteriormente in merito all’attività che il Coordinamento sta svolgendo.

Ribadiamo con questa nostra che il Coordinamento è formato da cittadini, giovani, meno giovani, studenti, impiegati, insegnanti, persone che hanno trovato intenti comuni quali “promuovere iniziative tendenti a combattere la mafia in tutte le sue manifestazioni politiche, sociali ed economiche”; “promuovere iniziative tendenti a sviluppare la coscienza civile e democratica mediante ricerche, lavori individuali e di gruppo, indagini, seminari, tavole rotonde, dibattiti, convegni, cine-forum ed ogni altra attività utile ad una reale conoscenza del fenomeno mafioso nelle sue implicazioni storiche, socio-economiche, politiche e di costume”; “promuovere iniziative nelle scuole, nelle università, nei quartieri, nei posti di lavoro ecc.”

Fra le iniziative promosse dal Coordinamento Antimafia c’è la presentazione di una Legge Regionale, in via di approvazione, denominata “Provvedimenti a favore delle scuole e delle università toscane per contribuire allo sviluppo della coscienza civile e democratica nella lotta contro la criminalità organizzata e i poteri occulti” e che potrebbe diventare operativa entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

Siamo convinti che il ruolo della scuola sia di fondamentale importanza nella formazione del cittadino e per la promozione di una mentalità ed una cultura contro la mafia.

È per quanto fin qui esposto che riteniamo che la Sua collaborazione sia indispensabile affinché le nostre iniziative nelle scuole abbiano buon esito; Le chiediamo pertanto di voler cortesemente dare notizia alle scuole della presenza e dell’attività del Coordinamento.

Il Coordinamento offre ai docenti interessati aiuti per l’elaborazione di progetti educativi e didattici, quali audiovisivi, rassegne stampa, indicazioni bibliografiche e documentazione varia.

Il Coordinamento si riunisce ogni Mercoledì alle ore 21 in Via Assisi n. 20, presso il Consiglio di Quartiere n. 4; gli insegnati interessati potranno rivolgersi alle Prof.sse Laura Carlevaro e Maria Liliana Aquaro per informazioni ed eventuali contatti da prendere con il Coordinamento.

Sicuri della Sua disponibilità ad accogliere le nostre richieste, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.

 

Firenze, 7 maggio 1993

PROVVEDITORATO AGLI STUDI DI FIRENZE

 

Prot. n. 8552-C/55

Ufficio Studi e Programmazione

Ufficio 2°

 

Ai Direttori Didattici

Ai Presidi delle Scuole Statali di

Istruzione Secondaria ed Artistica,

di 1° e 2° grado di

FIRENZE E PROVINCIA

e p.c.

Al Coordinamento Antimafia di Firenze

c/o Consiglio di Quartiere n. 4

Via Assisi n. 20, Firenze

 

Oggetto: Coordinamento Antimafia di Firenze

 

Si porta a conoscenza alle SS.LL. che si è costituito in Firenze il Coordinamento Antimafia, formato da cittadini, studenti, impiegati, insegnanti, persone che hanno trovato intenti comuni quali “promuovere iniziative tendenti a combattere la mafia in tutte le sue manifestazioni politiche, sociali ed economiche”; “promuovere iniziative tendenti a sviluppare la coscienza civile e democratica mediante ricerche, lavori individuali e di gruppo, indagini, seminari, tavole rotonde, dibattiti, convegni, cine-forum ed ogni altra attività utile ad una reale conoscenza del fenomeno mafioso nelle sue implicazioni storiche, socio-economiche, politiche e di costume”; “promuovere iniziative nelle scuole, nelle università, nei quartieri, nei posti di lavoro ecc.”

Fra le iniziative promosse dal Coordinamento Antimafia c’è la presentazione di una Legge Regionale, in via di approvazione, denominata “Provvedimenti a favore delle scuole e delle università toscane per contribuire allo sviluppo della coscienza civile e democratica nella lotta contro la criminalità organizzata e i poteri occulti” e che potrebbe diventare operativa entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

Nella convinzione che il ruolo della scuola sia di fondamentale importanza nella formazione del cittadino e per la promozione di una mentalità ed una cultura contro la mafia, il Coordinamento offre ai docenti interessati aiuti per l’elaborazione di progetti educativi e didattici, quali audiovisivi, rassegna stampa, indicazioni bibliografiche e documentazione varia.

Il Coordinamento si riunisce ogni Mercoledì alle ore 21 in Via Assisi n. 20, presso il Consiglio di Quartiere n. 4; gli insegnanti interessati potranno rivolgersi alle Prof.sse Laura Carlevaro e Maria Liliana Aquaro per informazioni ed eventuali contatti con il Coordinamento.

Si pregano le SS.LL. di voler dare di quanto sopra ampia diffusione nell’ambito delle rispettive Scuole.

IL PROVVEDITORE AGLI STUDI

(Baldassare Gulotta)

 

7 Maggio 1993

Al Sig. Procuratore Capo

Dott. Agostino Cordova

Procura della Repubblica

89015 Palmi (RC)

 

Preg.mo Dott. Cordova,

facendo seguito ai colloqui telefonici intercorsi fra Laura Ronchi Abbozzo, del Coordinamento Antimafia di Firenze ed il Suo collaboratore Dott. Cagliostro, ed alla Sua promettente risposta, desideriamo presentarci, anche perché questa nostra lettera Le possa servire da pro-memoria.

Il nostro Coordinamento è nato a metà dell’anno scorso, per iniziativa di un gruppo di persone che non sopportavano l’idea che la memoria delle stragi di Falcone, Borsellino, e tutte le persone a loro legate, si andasse spegnendo nell’inerzia generale.

La prima cose che abbiamo fatto è stata una serie di seminari (con l’On. Alberto Cecchi, i Magistrati Felice Lima e Alessandro Nencini, un rappresentante del SIULP della Toscana, due dirigenti della Confesercenti di Firenze, l’On. Mario Gozzini ed altri) per approfondire la nostra personale conoscenza nel campo in cui intendevamo agire e poter poi, con maggior cognizione di causa, promuovere la diffusione della cultura su che cosa è la mafia e sui suoi possibili modi di infiltrazione nella Toscana, che è un tessuto sociale ancora “abbastanza” sano da questo punto di vista.

A seguito di questi incontro abbiamo studiato, e stiamo realizzando, interventi, sia nel campo della scuola, sia insieme alle associazioni di categoria dei negozianti e dei piccoli imprenditori di Firenze; insieme ad alcuni docenti del Dipartimento Statistico dell’Università stiamo avviando uno studio sulla Camera di Commercio e sua una sua possibile nuova regolamentazione; insieme alle Forze di Polizia, stiamo facendo un’indagine conoscitiva sulla sicurezza e sulla microcriminalità in città.

Ma naturalmente non potevamo non interessarci alla massoneria, soprattutto dopo la Sua coraggiosa denuncia; c’è stato subito chiaro che per noi è fondamentale un incontro con Lei, e, data l’importanza che Lei ricopre attualmente nel denunciare le trame occulte che hanno condizionato la nostra vita e minato alle radici la nostra democrazia, vorremmo fare con Lei un incontro “cittadino”. Il titolo potrebbe essere “Mafia e massoneria”, ma se Lei lo considera troppo banale, e ce ne vuole suggerire uno migliore, lo accettiamo senz’altro.

Data quindi l’importanza dell’iniziativa, noi contiamo sul fatto che Lei ci voglia informare per tempo della data in cui essere tra noi, affinché possiamo trovare la sede più idonea e fare la pubblicità adeguata all’incontro.

RingraziandoLa fin da ora, restiamo in attesa di una Sua risposta e distintamente La salutiamo.

 

20 Maggio 1993

A Mila PIERALLI

Presidente Amministrazione Provinciale

di Firenze

 

Il Coordinamento Antimafia di Firenze ha il piacere di invitarLa all’incontro

 

UN ANNO DOPO, PER NON DIMENTICARE

LA SCUOLA DI FIRENZE CONTRO LA MAFIA

 

che si svolgerà Lunedì 24 Maggio alle ore 10,30, nel Salone dei 500 a Palazzo Vecchio, cui parteciperanno

- l’On. Luciano VIOLANTE, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia

- la Dott.ssa Margherita CASSANO, Magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia   

di Firenze

- il Dott. Felice LIMA, Magistrato a Catania

- Pietro ALONGI, Segretario Provinciale del SIULP di Palermo.

 

L’incontro è stato organizzato insieme con il Provveditorato agli Studi Firenze e con l’Assessorato Provinciale alla Pubblica Istruzione.

Cordiali saluti.

 

2 Luglio 1993

Ai Membri del Parlamento

Eletti nella circoscrizione

Firenze, Prato e Pistoia,

loro indirizzi

 

Egregio Onorevole,

cogliamo l’occasione di una nostra prossima iniziativa per metterLa al corrente dell’esistenza a Firenze del Coordinamento Antimafia. La nostra associazione, costituita da semplici cittadini, è nata dopo i tragici eventi dell’Estate ’92 e, come potrà vedere dallo Statuto che Le alleghiamo, si ripromette di promuovere iniziative volte a diffondere una cultura della legalità, collaborando con le varie realtà sociali, politiche ed istituzionali presenti nella nostra città.

Recentemente, i dolorosi fatti avvenuti a Firenze e le tante tristi ricorrenze di stragi ancora impunite ci hanno spinto ad interrogarci sul ruolo svolto dai Servizi Segreti nel nostro Paese. Ne è nata l’esigenza di un confronto che permettesse a noi ed alla cittadinanza fiorentina di approfondire un tema così complesso.

Siamo perciò lieti di invitarla all’incontro che terrà a Firenze il giorno 12 Luglio p.v., alle ore 21,30, presso il Palagio di Parte Guelfa, piazza di Parte Guelfa, e che avrà per titolo:

 

Servizi segreti: riforma o abolizione?

 

Ad esso interverranno l’On. Alfredo Galasso, Avvocato di Parte Civile in numerosi processi di mafia e nel processo per la strage di Ustica, ed il Prof. Giuseppe De Lutiis, docente all’Università di Roma e autore del libro “Storia dei Servizi Segreti in Italia”.

La Sua gradita presenza ci consentirebbe di conoscere il Suo pensiero e le Sue eventuali proposte o iniziative al riguardo e porterebbe ad un più ampio confronto e quindi ad una maggiore ricchezza.

Nella speranza di una risposta positiva, consci del Suo impegno in qualità di nostro rappresentante e portavoce in Parlamento, Le porgiamo i nostri più distinti saluti ed un augurio di buon lavoro.

 

4 Novembre 1993

C.G.I.L.

Borgo de’ Greci 3, FIRENZE

 

C.I.S.L.

Via Ricasoli 28, FIRENZE

 

U.I.L.

Corso Tintori (P. Bargagli), FIRENZE

 

Dopo aver appreso dai quotidiani dell’iniziativa presa da Codeste Confederazioni in data 27 Ottobre 1993 nella ricorrenza di cinque mesi dall’attentato di Via de’ Georgofili, con la presente intendiamo sottoporre alla Vostra attenzione l’esistenza in Firenze dello scrivente Coordinamento, che già iniziative analoghe in tema di antimafia e criminalità organizzata ha intrapreso.

Vi saremmo molto grati quindi di tenerci presenti in caso di eventuali altri programmi inerenti il tema, in modo da poter in tempo utile prevedere una presenza di una nostra rappresentanza.

Confermiamo anche la nostra disponibilità per collaborazioni che si rendessero necessarie.

Distinti saluti.

 

Firenze, 23 Marzo 1994

Al Presidente della

Commissione Parlamentare Antimafia

On. Luciano Violante

e p.c.

Ai Presidenti delle Camere

Al Presidente della Repubblica

 

Caro Onorevole Violante,

le vicende che in questi giorni gli organi di stampa riportano, coinvolgendoLa, ci hanno lasciati tanto indignati e tristi da non poterci esimere dal riconfermarLe la nostra più fervida stima ed il nostro più sentito grazie per il lavoro che Lei così coscientemente svolge.

Purtroppo parte del nostro Paese sembra talvolta dimenticare pezzi della propria storia, fino quasi a voler travolgere coloro che più generosamente hanno contribuito a rendere l’Italia un Paese migliore.

Ma questo non può farci desistere dal continuare a credere in ciò che stiamo facendo. Spesso, quasi paradossalmente, è proprio l’apparente sconfitta che ci rende più consapevoli della necessità del nostro continuo, se possibile maggiore, impegno.

Attaccare Lei, in questa torbida vigilia elettorale, equivale ad attaccare tutti coloro che in questi anni, sia a livello di istituzioni che di civiltà civile, hanno dedicato sé stessi alla lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Chiediamo quindi a Lei, che tante volte, con la Sua alta professionalità e la Sua umile riservatezza ci ha dato l’entusiasmo ed i mezzi per andare avanti, di non lasciarci soli proprio adesso.

Non sappiamo quale Italia prevarrà il prossimo 27 Marzo, ma ci sembra comunque eccessivamente riduttivo confinare questa vicenda nei limiti di una campagna elettorale. Noi continueremo a credere e a lavorare per un’Italia migliore e uomini come Lei continueranno ad essere il nostro punto di riferimento.

(seguono 61 firme)

 

Torino, 24 Marzo 1994

CAMERA DEI DEPUTATI

 

In queste ore mi sono giunti centinaia di messaggi, provenienti da tutta Italia, di solidarietà e di affetto.

In momenti difficili come questi, quando si è vittime di menzogne e di attacchi ingiuriosi, nulla è più importante di sentire vicino donne e uomini con i quali si condivide un comune sentire, una comune lotta per la legalità.

Credo che questa sia la nostra forza, sapere che nessuno potrà più essere isolato, siamo stati e saremo uniti in questa lotta.

Le mie dimissioni sono un altro momento di lotta, sono il gesto coerente di chi antepone i valori nei quali crede alla propria persona. Noi siamo così, così resteremo uniti e così batteremo la mafia.

Il mio è dunque un ringraziamento sincero che si unisce all’impegno, personale e collettivo, ad andare avanti.

Luciano Violante

 

Firenze, 1° Aprile 1994

A sua Eminenza

Don Antonio Riboldi

Vescovo di Acerra

 

Eminenza:

questo Coordinamento intende organizzare un Suo incontro con la cittadinanza di Firenze sul tema dell’impegno contro la criminalità organizzata, nel ricordo anche della strage di Via de’ Georgofili, che ebbe luogo a Firenze il 27 Maggio 1993.

La nostra Associazione è nata dopo i tragici eventi dell’Estate 1992, e, come potrà vedere dallo Statuto che Le alleghiamo, si ripromette di promuovere iniziative volte a diffondere una cultura della legalità, collaborando con le varie realtà sociali, politiche ed istituzionali della nostra città, allo scopo di evitare che la criminalità organizzata si infiltri nel nostro territorio, approfittando dell’indifferenza o disattenzione o sottovalutazione del fenomeno da parte della gente.

Il nostro Cardinale Arcivescovo Silvano Piovanelli ha assicurato la sua partecipazione alla nostra iniziativa, che considera molto importante e significativo che Lei ci venga a portare la sua testimonianza ed il suo insegnamento.

Allo scopo di poter fissare una sala adeguata ove svolgere l’incontro, Le chiediamo cortesemente di voler confermarci la Sua disponibilità per il giorno Giovedì 21 Aprile alle ore 16.

Al più presto Le invieremo il programma dettagliato della manifestazione; nel frattempo Le inviamo i nostri più sentiti ringraziamenti.

 

Firenze, 2 Maggio 1994

Ai Direttori delle Librerie

Alfani Editrice S.r.l.

Condotta 29

Del Porcellino

Edison

Feltrinelli

Internazionale Seeber

Le Monnier S.p.a.

Marzocco

Parterre

Rinascita (Sesto F.no)

 

Egregio Direttore/Direttrice,

Le scrivo a nome del Coordinamento Antimafia di Firenze per proporre a Lei ed ai Suoi colleghi una possibile iniziativa comune, e, con l’occasione, presentarLe il Coordinamento.

La nostra Associazione è nata dopo i tragici eventi dell’Estate ’92, e, come potrà vedere dallo Statuto che Le alleghiamo, si ripromette di promuovere iniziative volte a diffondere una cultura della legalità, collaborando con le varie realtà socio-culturali, politiche ed istituzionali presenti nella nostra città.

Abbiamo iniziato la nostra attività col documentarci su cosa volessero dire “mafia” e “criminalità organizzata”, soprattutto sul nostro territorio toscano (che tutti dicevano immune da qualsiasi di queste forme e che invece si scopre sempre più malato). Ne sono nati un piccolo Centro di Documentazione, una serie di seminari con “addetti ai lavori”, e da questi, varie proposte operative.Alcune di queste, già realizzate, le troverà descritte nel fascicolo che Le alleghiamo.Tra le iniziative future, invece, ci preme in particolare informarLa circa il prossimo 27 Maggio, primo anniversario della strage di Via de’ Georgofili.

Col patrocinio del Comune di Firenze e assieme all’Arcivescovo, sua Eminenza il Cardinale Silvano Piovanelli, abbiamo organizzato, in Palazzo Vecchio, una commemorazione, rivolta soprattutto ai ragazzi delle scuole fiorentine, alla quale parteciperanno il Vescovo di Acerra, Monsignor Antonio Riboldi e il Procuratore Aggiunto della Repubblica, Dott. Fleury.

Come cittadini, tuttavia, vorremmo che questo giorno non fosse vissuto solo come retorica e mera commemorazione, ma che potesse costituire per la nostra città, oltre ad un’occasione di memoria, anche uno stimolo ad un maggiore impegno di conoscenza e di presenza viva.È in quest’ottica che abbiamo pensato di rivolgerci a Lei ed ai Suoi colleghi per proporvi un’iniziativa comune da tenersi il 27 e il 28 Maggio, qualcosa di semplice ma significativo, come un banco o uno scaffale sul quale raccogliere libri attinenti alla giornata, accompagnato da un manifesto che spieghi di cosa si tratta e sia, magari, quasi uno slogan, il tutto preceduto da un’adeguata pubblicità.

Da lettori assidui e memori di simili precedenti occasioni alquanto gradite, pensiamo che questo possa costituire un modo intelligente per ampliare la partecipazione della gente, richiamarne l’attenzione, promuovere la cultura della legalità, senza enfasi, ma con ricchezza di contenuti.

Nella speranza che ciò La trovi consenziente, e, perché no, entusiasta, rimango in attesa di una Sua risposta e Le porgo i miei distinti saluti.

 

5 Luglio 1994

On. Luciano Violante

Vice Presidente

Camera dei Deputati

 

Dear Sir:

Enclosed is a draft of a proposed for the creation of an Institute for the study of and activities against the mafia. The Institute would be a major undertaking aimed primarily at raising the level of consciousness of the Italian people about the human, economic and political costs of the mafia. Detailed ideas about activities in several areas are presented as well as thoughts about organization and finance. As you will see, the proposal is consistent with your attractive idea of forum.

The proposal is the product of the efforts of several people. However, it should be considered a proposal of the Coordinamento Antimafia di Firenze. Leaders of the Government of the Tuscan Region have been informed of this effort.

I am a professor of political science at Syracuse University and I am on research leave in Italy for a year. Also, I am a member of the Coordinamento Antimafia di Firenze. Obviously, I am sending the proposal to you because of your expertise in the fight against the mafia. Our group would appreciate your reaction to it. If you think it has merit, please let us know how you believe we should proceed: If you wish to discuss the proposal with the members of the Coordinamento, a delegation would be happy to come to Rome.

 

Thank you in advance for your assistance.

Yours sincerely

Steve Koff

 

Firenze, 15 Luglio 1994

Ai Magistrati del Pool di “Mani Pulite”

e p.c. Al Ministro Biondi

 

Indignati per questo uso sommario della decretazione d’urgenza in materie tanto delicate, preoccupati per la sospetta differenziazione dei reati che si vorrebbe introdurre, consci del difficile clima e dei diminuiti mezzi con i quali vi troverete ad operare, mentre ci mobilitiamo per l’immediato ritiro del decreto che bloccherebbe la vostra attività, ci sembra fondamentale che Voi continuiate a portare avanti le vostre indagini, così importanti per il nostro Paese.

Con profonda stima

 

Torino, 13 Agosto 1994

Carissimi,

come deciso assieme nell’incontro del 15 u.s. a Palazzo San Macuto, il prossimo autunno ci vedrà particolarmente impegnati nel lavoro di costituzione concreta operatività dell’associazione nazionale antimafia (il cui nome non è ad oggi ancora definito).

Nel frattempo abbiamo ritenuto utile inviarvi le seguenti brevi note per aggiornarvi su quanto è stato sinora fatto e per segnalare le scadenze future, anche perché ognuno possa, fin d’ora, programmare i propri impegni.

Rispetto alle decisioni prese a San Macuto (vedi la precedente circolare informativa):

 

 

Ci pare insomma che il progetto associativo, pensato nella forma di un diffuso coordinamento dei Gruppi locali impegnati sul fronte antimafia, con una serie di “terminali” operativi e di supporti (il Gruppo interparlamentare, la segreteria tecnica, il Gruppo dei Presidenti delle Associazioni Nazionali, la Lega dei Comuni), stia via via prendendo concretezza, definendo progressivamente i profili possibili di ogni sua parte, nonché le diverse articolazioni interne (Coordinamenti regionali, Commissioni di lavoro, Archivio informativo).

In questo percorso di progressiva crescita e messa a punto, le prossime scadenze sono le seguenti:

 

- mese di Settembre: prosecuzione riunioni finalizzate alla formazione dei Coordinamenti regionali (Ref. Pietro Folena);

- 6 Settembre: riunione della Segreteria Tecnica con i rappresentanti delle Associazioni nazionali per il potenziamento della stessa (ore 11, c/o FIVOL, Via Nazionale 39, Roma)

- 15 Settembre: assemblea regionale campana (aperta ai rappresentanti dei Coordinamenti della Calabria, Basilicata, Puglia). Punti all’ordine del giorno:

* adesione all’Associazione nazionale antimafia e progettazione del coordinamento regionale;

* confronto sulla campagna per l’uso sociale dei beni confiscati e dell’iniziativa di lancio in occasione del vertice sulla criminalità (organizza la redazione campana di “Narcomafie”, Ref. Amato Lamberti). All’assemblea saranno presenti giornalisti, operatori del diritto, parlamentari e tutte le realtà sociali interessate;

- 27 Settembre: riunione della Segreteria Tecnica con i rappresentanti dei Coordinamenti regionali, del Gruppo interparlamentare, del Gruppo dei presidenti delle Associazioni nazionali, della Lega dei Comuni. L’incontro è finalizzato alla preparazione organizzativa e alla messa a punto delle proposte politiche da portare al Forum nazionale di costituzione, previsto per il prossimo novembre (ref. Segreteria tecnica);

- 23-24 Ottobre: a Napoli, lancio della campagna sull’uso sociale dei beni confiscati (il referente sarà definito nell’assemblea del 15/9).

 

Come potete notare, abbiamo davanti un periodo intenso. D’altra parte, sono i tempi della società e della politica che risultano quanto mai frenetici. Come espressione della società civile, di una società civile che si sente responsabile dei compiti che la realtà che stiamo vivendo le impone, non possiamo non fare nostri questi tempi, cercando di cogliere, a partire da tanta cronaca, i fili tenaci della storia, per dare dignità allo sforzo che ogni gruppo, piccolo o grande, sta esprimendo.

Questo è certamente uno dei motivi più profondi che ci hanno spinto a costruire questa esperienza: la convinzione che la vita democratica del nostro paese, la giustizia e la solidarietà che sapremo realizzare, dipendono anche dalla valorizzazione di quella ricchezza civile che è costituita da tutti i nostri dubbi.

Non ci rimane allora che augurarci vicendevolmente buon lavoro.

A nome mio e di Pietro Folena, un saluto

Ciao

Luigi Ciotti

 

20 Settembre 1994

Caro Ettore (Scola):

chi non muore si rivede! E’ tanto che volevo scrivere a te e a Giuliano (Montaldo), per ringraziarvi della vostra partecipazione all’iniziativa di Campi. Invece il tempo è passato e non vi ho ringraziato.

La ragione è stata che pensavo di avere prima la cassetta* che vi accludo (una per te e una per Giuliano). Invece, il primo doppiaggio era venuto non presentabile, soprattutto non presentabile a voi. Anche nella forma attuale, naturalmente, non è un lavoro professionale, ma decisamente meglio della versione pronta ad Aprile-Maggio.

Spero che troverete abbastanza interessante il contenuto della cassetta, sempre che abbiate un’oretta di tempo da dedicargli. Comunque per favore consideratelo il ringraziamento del nostro Coordinamento per la vostra disponibilità.

Ti allego anche un opuscoletto (anche quello fatto in casa): in doppia copia perché non vogliamo togliere a Giuliano di vedere quante belle cose abbiamo fatto. Naturalmente c’è anche la documentazione (con una brutta fotocopia di una bella fotografia pubblicata da La Nazione) della vostra partecipazione.

Grazie ancora e tanti cari saluti da tutto il Coordinamento.

 

Firenze, 22 Settembre 1994

CONFESERCENTI

 

      Prot. 769.94/10 – AB/et

Sig.ra Laura Abbozzo

Coordinamento Antimafia

Quartiere 4 – Via Assisi 20

La Confesercenti Provinciale di Firenze organizza per il giorno 5 Ottobre una iniziativa sul tema dell’usura e sui provvedimenti necessari alla sua prevenzione e repressione.

Sarebbe per noi significativa ed importante la Sua presenza e pertanto La invitiamo caldamente ad essere presente.

Il programma della iniziativa e i nominativi che prenderanno parte alla tavola rotonda sono evidenziati nell’allegato invito strettamente personale.

Distinti saluti

Il Presidente

Franco Malinconi

 

P.S. La Segreteria Organizzativa è a Sua disposizione per informazioni e per recepire la Conferma di partecipazione al fine di riservare il posto in sala.

Se Lei intendesse estendere l’invito ai Suoi collaboratori La preghiamo di comunicare alla Segreteria Organizzativa i relativi nominativi in modo da recapitarLe l’invito personale.

 

Firenze, 5 Ottobre 1994

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA

 

Prot. I-G/6283/4.T.I.

Coordinamento Antimafia Firenze

Via Assisi 20

FIRENZE

 

Sono lieto di informarVi che è stato costituito un Centro regionale toscano di documentazione per la cultura della legalità democratica con l’obiettivo di favorire la conoscenza del fenomeno criminale e promuovere attività volte al consolidamento di una rete per la raccolta e lo scambio di informazioni tra le diverse realtà impegnate contro la criminalità organizzata.

In questa prospettiva è stata svolta nelle ultime settimane una prima ricognizione delle attività e del tipo di documentazione presente nei diversi Centri esistenti. Anche nel corso di questa indagine si è riscontrata una comune esigenza di interscambio e di collaborazione fra i diversi Centri.

Per il 14 Ottobre 1994, alle ore 9.30, in Via Cavour 37 a Firenze è stato organizzato un seminario per la presentazione della struttura del nuovo Centro di documentazione toscano al mondo della scuola, della ricerca e della giustizia, alle organizzazioni economiche e sindacali, ai referenti istituzionali e agli altri Centri già presenti sul territorio nazionale.

Ci auguriamo di poter contare sulla Vostra partecipazione al seminario, del quale si allega il programma. Il nostro auspicio è che in questa occasione, si possano individuare ambiti e forme per una collaborazione duratura ed un coordinamento delle rispettive attività di documentazione. Si potranno così ridurre i rischi di sovrapposizioni o di lacune nella formazione delle rispettive banche dati che rappresentano uno strumento essenziale per il lavoro di ricerca e per l’efficacia delle iniziative tese a costruire le basi per una salda cultura della legalità democratica.

RingraziandoVi per l’attenzione, Vi saluto cordialmente

Vannino Chiti

 

14 Ottobre 1994

REGIONE TOSCANA

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FIRENZE


 

In collaborazione con la SOVRINTENDENZA SCOLASTICA REGIONALE

 

Centro di Documentazione – Via Cavour 37, Firenze

Ore 9.30 - 18

h. 9.30 - Apertura dei lavori

Vannino Chiti – Presidente della Regione Toscana

Simone Siliani – Presidente Consiglio Regionale Toscana

Mila Pieralli – Presidente Provincia di Firenze

h. 10.00 - Relazione introduttiva del Prof. Paolo Pizzino

h. 10.30 - Interventi di:

Ufficio Inchieste Parlamentari della Camera dei Deputati

Procura della Repubblica di Firenze

Dr. Umberto Santino - Centro G. Impastato, Palermo

Dr.ssa Salvino Ferla - Centro Studi e Documentazione sulla criminalità mafiosa - Università di Messina

Floriano De Angeli – MafiaConnection – Biblioteca e Centro di Documentazione

 

Nel corso della mattinata saranno avviati dei collegamenti dimostrativi con la Banca dati di Mafia Connection e del Centro Studi e documentazione di Messina.

 

buffet freddo

h. 14.30 - Ripresa dei lavori

h. 17.45 – Conclusione

 

Al seminario prenderanno parte inoltre:

Osservatorio Regionale contro la camorra (Napoli); Istituto Gramsci (Palermo); Centro Terranova (Palermo); Osservatorio Meridionale (Reggio Calabria); Fondazione Costa (Palermo); Laboratorio antimafia milanese; Narcomafie – Gruppo Abele; Associazioni toscane antimafia.

 

Firenze, 17 Ottobre 1994

COMUNICATO STAMPA

Il Coordinamento Antimafia di Firenze considera gravi le recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio sul problema della mafia. Esse risultano offensive per la memoria dei caduti nella lotta contro la mafia e di tutti coloro che ogni giorno rischiano la vita in difesa di questo Stato e delle sue regole democratiche. Ridurre il problema della mafia a qualche centinaio di scalmanati può essere solo sintomo o di malafede o di profonda non conoscenza del fenomeno, della sua consistenza e della sua complessità. In un caso come nell’altro il segnale non fa ben sperare sulla volontà di affrontare il problema.

La lotta alla mafia non può essere strumentalizzata a fini di lotta politica, né da parte del Governo né da parte della opposizione. Essa richiede l’unità dello Stato della legalità contro quello dell’illegalità. Su questo tema non è ammesso nessuno che “remi contro”.

Coordinamento Antimafia di Firenze

Inviato a:

Avvenimenti, Contrasti, Controradio, Il Manifesto (anche nazionale), Nova Radio, La Nazione, Narcomafie, La Repubblica (anche nazionale), Il Tirreno, L’Unità (anche nazionale), SIULP Toscana

 

22 Dicembre 1994

Progetto CONTATTO

Cari amici,

rispetto agli accordi presi, stiamo pensando di elaborare delle schede per un possibile programma per la città, in vista delle prossime elezioni amministrative di Firenze.

Alcune di esse riguardano:

  1. educazione alla legalità

  2. diritto alla sicurezza

  3. intervento sulle periferie

  4. osservatorio sui passaggi di proprietà delle licenze di commercio.

 

Per favore, fateci sapere il vostro parere.

Cordiali saluti e tanti auguri per Natale e per la vostra attività nel prossimo anno.

 

10 Novembre 1994

Al Presidente

del Consiglio di Quartiere n. 4

Via Assisi 20, Firenze

 

Sig. Presidente,

facciamo seguito alla nostra richiesta di dedicare Via Assisi a Rita Atria. Cone Lei ci ha informato, la richiesta è stata accettata e fatta propria dal Consiglio di Quartiere, ma poi respinta dal’Ufficio Toponomastica del Comune.

Ci domandiamo se può aver maggior fortuna la proposta di chiamare

Largo Rita Atria

 

solo quella porzione di Via Assisi su cui si apre il cancello dell’edificio sede del Quartiere.

Ci permettiamo di insistere su questa proposta perché, se verrà accettata, potrà creare l’occasione di importanti iniziative di sensibilizzazione ed informazione della gente del quartiere sui problemi della lotta alla criminalità organizzata e i pericoli dell’infiltrazione mafiosa nel nostro territorio.

In attesa di conoscere l’esito della nostra domanda, inviamo cordiali saluti

 

14 Marzo 1995

Alla Cassa di Risparmio di Firenze

c.a. Dott.ssa Paola Mosi

 

Si chiede cortesemente di poter utilizzare il Vostro Autorium “Folco Portinari” la sera di Giovedì 30 Marzo dalle ore 21 in poi per un incontro pubblico mirato a far conoscere alle Associazioni del volontariato fiorentino la nascita dell’Associazione LIBERA, creata da Don Ciotti e da Luciano Violante per coordinare le Associazioni, piccole e grandi, presenti sul territorio nazionale, che si occupano di fare cultura per ostacolare la criminalità organizzata e, in particolare, la mafia.

Saranno presenti Don Ciotti e Luciano Violante, che appunto presenteranno LIBERA, e stiamo invitando il poeta Mario LUZI, perché legga la poesia da lui scritta in occasione della bomba e della strade di Via de’ Georgofili. Dopo questi interventi, un gruppo musicale (quello cui appartiene Edoardo Righini, che ha già suonato nel Vostro Auditorium) darà un breve concerto di musica jazz e di blues.

Rimanendo in attesa della Vostra risposta porgiamo distinti saluti

 

16 Marzo 1995

CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE

 

Spett.le Coordinamento Antimafia di Firenze

c/o Consiglio di Quartiere 4

Via Assisi 20, Firenze

 

Oggetto: Sala Convegni in Via Folco Portinari

Con riferimento alla richiesta da Voi inoltratata con lettera del 14.3.1995, si comunica che la Sala in oggetto sarà a Vostra disposizione il giorno 30 Marzo p.v. dalle ore 21 per la presentazione dell’Associazione LIBERA.

Con l’occasione si fa presente che, ai sensi delle vigenti norme di sicurezza e di prevenzione incendi, la Sala Convegni è abilitata ad ospitare un numero massimo di 150 persone, e che i corridoi fra le poltroncine fisse non devono essere in alcun modo ingombrati da sedili aggiuntivi. Si raccomanda di provvedere in via autonoma a che quanto sopra venga rispettato, onde evitare spiacevoli interventi da parte del personale addetto.

Con i migliori saluti

SEGRETERIA GENERALE

Il Responsabile

 

11 Aprile 1995

Caro Dott. Caponnetto:

il cinema SPAZIOUNO di Firenze (Via del Sole, 10) organizza per il periodo dal 20 Maggio al 2 Giugno p.v. una mostra del pittore siciliano Andrea Genovese dal titolo

 

“50 anni di mafia in Sicilia”

 

Questa mostra è stata recensita da diversi giornalisti, fra cui Saverio Lodato.

Gli amici di SPAZIOUNO hanno chiesto a noi del Coordinamento Antimafia di Firenze di inaugurare detta mostra il 20 o il 21 Maggio, a Sua scelta, a qualunque ora della giornata Lei preferirà: si tratta di un impegno di una mezzoretta. Noi tutti ci auguriamo che Lei possa accettare questo invito, nonostante tutti gli importanti impegni sociali che occupano le Sue giornate.

La mostra sarà anche l’occasione per un ciclo di film, spettacoli e dibattiti sul tema della lotta alla mafia.

Per sapere la Sua risposta Le telefoneremo nei prossimi giorni. Se però Lei volesse comunicare con noi, per ulteriori informazioni, o per darci presto la Sua disponibilità, Le accludiamo un numero di fax. Se Lei accetta, Le manderemo per posta celere 5 o 6 pagine di descrizione delle opere esposte.

Restando in attesa, Le porgiamo i nostri migliori saluti ed un ringraziamento per tutta la Sua opera.

 

Risposta a mano:

Grazie per l’invito.

Ma sono spiacente di non poter accettare.

Infatti sarò in Puglia dal 19 al 21 Maggio incluso.

Cordialità

Antonino Caponnetto

 

22 Aprile 1995

Alla cortese attenzione

dell’Ing. Vittorio Rimbotti

Presidente Fondazione

Scuola di Musica di Fiesole

 

Caro Presidente,

questo Coordinamento sta organizzando per la mattina del giorno 27 Maggio p.v., anniversario della strage di Via de’ Georgofili, un incontro con le scuole elementari e medie di Firenze, nel Salone de’ 500 di Palazzo Vecchio, col seguente programma (provvisorio):

 

10-10,30 – Concerto della Scuola di Musica di Fiesole

10,30-11,30 – Recita: Cantata dei bambini morti di mafia. Testo di Luciano Violante

11,30-12 – Interventi di Luciano Violante, Antonino Caponnetto, Pier Luigi Vigna,

Sandra Bonsanti

12-12,30 – Consegna del Premio Nadia Nencioni, istituito dall’Assessorato alla

Pubblica Istruzione del Comune di Firenze.

 

Come vede, al primo punto abbiamo messo un Vostro concerto, nella speranza che vogliate partecipare all’iniziativa con quello spirito di solidarietà da Voi più volte espresso (per esempio dal Maestro Farulli, nel toccante concerto di Natale al Nuovo Pignone). Il programma è provvisorio, perché per ora siamo sicuri solo della partecipazione di Violante, della recita della sua Cantata, e del Premio Nadia Nencioni. Anche l’orario è solo indicativo perché, bisogna dar tempo alle scuole di arrivare. Caso mai si può spostare un pochino dopo.

Siamo aperti a tutti i consigli.

Grazie per l’attenzione

L.R.A.

 

6 Giugno 1995

Gent.ma Professoressa,

Sono Franco Paolini, lo studente di Ingegneria che con piacere si è impegnato a raccogliere firme per la petizione popolare * che lei ha portato a conoscenza. Le invio come d’accordo alcuni fogli debitamente compilati. Purtroppo il tempo richiesto per fare ciò è stato considerevole, vista la dislocazione dei firmatari.

Nella speranza che questo materiale abbia ancora una valenza, colgo l’occasione per salutarla vivamente.

Franco Paolini

 

* (raccolta di firme per l’approvazione della Legge 109/1994)

 

Franco Paolini

Via della Ferrovia 21, Poggibonsi

 

Caro Franco,

ho ricevuto, già da qualche tempo per la verità, le firme che hai raccolto, e te ne ringrazio da parte di LIBERA e del nostro Coordinamento.

Ci sono ancora un paio di mesi per raccogliere le firme. Infatti la proposta di legge ha ottenuto di essere discussa in Parlamento con “procedimento d’urgenza” e noi vorremmo che, e facciamo di tutto perché, venga discussa prima delle prossime elezioni, che potrebbero esserci a Ottobre-Novembre. Il fatto è che se il Governo cambia prima che sia approvata, bisognerà ricominciare tutto da capo con il nuovo Governo, e addio “procedimento d’urgenza”.

Ti accludo un altro foglio (che potrai eventualmente fotocopiare) se hai modo di continuare la tua raccolta. Altrimenti, va bene lo stesso, e grazie per quello che hai fatto finora, e per lo spirito di collaborazione e di impegno sociale con cui lo hai fatto.

L.R.A.

 

2 Luglio 1995

Al Coordinamento Antimafia di Firenze

Via Assisi 20, Firenze

 

Carissimi,

ho ricevuto il programma delle iniziative che avete elaborato per il mese di Luglio, e vi ringrazio per le informazioni continue che mi fornite.

Non so se potrò essere presente alle riunioni programmate, soprattutto perché mi è difficile essere a Firenze alle 21 e poi tornare qui a notte fonda.

Comunque vorrei suggerire di inserire fra le proposte che discuterete il 12 Luglio anche un tema relativo al rapporto delle mafie con la società civile.

Mi spiego: sappiamo tutti che le mafie non hanno solo rapporti con le istituzioni dell’economia e della politica, ma anzi restano e vivono in quanto hanno legami, rapporti economici ed affettivi, sociali e di rappresentanza nella società civile, con il territorio. Questo argomento finora è stato poco rappresentato ed in tal modo sfuggiamo anche alle responsabilità che, come cittadini, con i nostri comportamenti, abbiamo nei confronti delle mafie. Perciò mi piacerebbe vedere affrontato questo tema e vi propongo un titolo: “La mafia come è nella società civile – Il ruolo della famiglia nel mantenimento del codice affettivo ed economico”.

Tanti affettuosi saluti

Paola Corso

 

29 Gennaio 1996

Al Provveditore agli Studi

di Firenze

Prof. Giovanni Pedrini

 

Questo Coordinamento, nato all’indomani degli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ha come obiettivo la promozione della cultura della legalità per contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nel nostro territorio.

In questi anni la nostra attività è consistita soprattutto nella organizzazione di numerose iniziative a livello cittadino. Alcune di queste iniziative hanno naturalmente riguardato la commemorazione delle vittime della strage di Via de’ Georgofili, anzi, è diventata quasi una tradizione organizzare, insieme al Provveditorato agli Studi, al Comune di Firenze e alla Curia Arcivescovile, per la mattina del 27 Maggio, nel Salone de’ 500 di Palazzo Vecchio, un incontro con la Scuola fiorentina.

Allo scopo di continuare questa tradizione, Le chiediamo cortesemente la Sua disponibilità ad associarsi a questa iniziativa, e speriamo che Lei voglia fissarci un appuntamento per mettere a punto una proposta di programma. Siamo sicuri che vorrà portare il Suo saluto, insieme a quello del Sindaco e dell’Arcivescovo, oltre a questo, noi vorremmo che Lei ci aiutasse a definire le personalità da invitare: noi pensiamo a Don Ciotti, Presidente dell’Associazione LIBERA, a Luciano Violante, al Dott. Pier Luigi Vigna, ma vorremmo concordare con Lei il nome di alte personalità della cultura: quella Cultura che è stata nel mirino dei terroristi, come risulta dalle ultimissime indagini.

Inoltre, se Lei ci darà la Sua adesione ed il Suo consiglio, potremmo organizzare per quel giorno altre manifestazioni che coinvolgano la scuola che Le vorremmo sottoporre.

 

15 Febbraio 1996

Al Dott. Pier Luigi Vigna

Al Cardinale Arcivescovo di Firenze

A Don Luigi Ciotti

Al Prof. Mario Primicerio, Sindaco di Firenze

Al Prof. Guido Clemente, Assessore alla Cultura

 

E’ per noi quasi una tradizione ricordare il 27 Maggio, insieme al Comune, alla Curia Arcivescovile, al Provveditorato agli Studi di Firenze e, naturalmente all’Associazione LIBERA Toscana, per ricordare le vittime della strage di Via de’ Georgofili, con una manifestazione, dedicata soprattutto agli studenti delle Scuole elementari e medie di Firenze.

Abbiamo già avuto l’adesione del Provveditore agli Studi di Firenze, Prof. Giovanni Pedrini, e stiamo chiedendo al Sindaco il patrocinio del Comune e l’uso del Salone de’ 500.

Ci pregiamo di invitarLa ad intervenire con un saluto ed un augurio.

La manifestazione dovrebbe svolgersi, come gli anni passati, la mattina del 27 Maggio.

Pensiamo di invitare anche la coraggiosa Marchesa Teresa Cordopatri.

Come negli anni precedenti la manifestazione potrà includere o un breve concerto o la lettura di brani e poesie particolarmente significative, e potrà concludersi con la consegna del premio “Nadia Nencioni”.

Attendiamo la Sua risposta che siamo sicuri sarà positiva.

Porgiamo distinti saluti

 

23 Febbraio 1996

Cara Livia Bruni,

ti scriviamo per coinvolgerti in un’azione che ci è stata suggerita dal Sindacato della Polizia (SIULP). Speriamo che ti interessi!

Secondo il D.L. 25.7.1992, n. 349, “Ai militari di leva prolungata di cui all’art. 5 della Legge 24.12.1986, n. 958 (10)..., è riservato il 35% dei posti disponibili nei ruoli organici dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato”. La Finanziaria del 1993 peggiorava la situazione, perché riservava a coloro che hanno svolto il servizio prolungato nelle Forze Armate, l’accesso alla carriera iniziale nell’Arma dei Carabinieri, Finanza e Forestale, fino al 60% dei posti disponibili, nella Polizia e nei Vigili del Fuoco fino al 35%; nel resto della Pubblica Amministrazione fino al 20%.

Ci sembra evidente che questo cozza contro il principio delle pari opportunità, di cui ti occupi così attivamente. Per le discriminanti che implicitamente pone, è addirittura anticostituzionale!

Ma c’è un’altra considerazione da tener presente: se non si provvede tempestivamente, l’immissione di tutti questi giovani, che sono stati addestrati durante la leva con disciplina e mentalità militare, facilita la trasformazione della Polizia in corpo militare. Ma una democrazia, ed in particolare una sinistra democratica può accettare che le Forze dell’Ordine siano tutte militarizzate?

Tutto quanto sopra è ben descritto nel documento che il Presidente della Giunta Regionale Toscana ha inviato il 22 Dicembre 1993 all’allora Presidente del Senato Spadolini ed ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari del Senato.

Ti chiediamo di fare tutto quello che è possibile fare per opporsi a tali spinte, per esempio invocando appunto il principio delle pari opportunità.

Pensi di potertene interessare? In caso affermativo, parlane con Marisa Nicchi, nelle cui capaci mani affidiamo questo materiale, e decideremo come fare per approfondire il problema ed arrivare al risultato voluto.

 

6 Marzo 1996

COMUNE DI FIRENZE

Il Sindaco

Ordinanza n. 1810

Considerato che il Comune è l’Ente autonomo rappresentativo degli interessi generali della collettività locale e che è tenuto pertanto a sostenere e valorizzare le iniziative che, in ogni settore, vengono promosse dalle varie componenti la comunità cittadina;

Vista la lettera del Presidente del Coordinamento Antimafia di Firenze con la quale si richiede la concessione del patrocinio per la manifestazione dedicata agli studenti delle Scuole elementari e medie per ricordare le vittime della strade di Via de’ Georgofili, che si terrà il giorno 27 Maggio 1996;

Constatato che il Coordinamento Antimafia di Firenze offre le dovute garanzie sulla validità dell’iniziativa e sulla correttezza dell’organizzazione;

Considerato inoltre l’interesse pubblico che detta manifestazione presenta e la conseguente opportunità di concedere il patrocinio richiesto;

Ricordato che il patrocinio del Comune è un riconoscimento morale e non comporta pertanto alcun impegno finanziario per l’Amministrazione Comunale; che non consente esenzioni o riduzioni di imposte per le pubbliche affissioni e sulla pubblicità che non siano previste dalla Legge e dai Regolamenti; che non è ammesso l’uso della dizione “Comune di Firenze”, né del suo stemma ma solo, se ritenuto opportuno, “con il patrocinio del Comune di Firenze”;

Visto l’art. 31, lettera v, dello Statuto del Comune di Firenze;

Ordina

di concedere il patrocinio del Comune di Firenze, alle condizioni indicate nella presente Ordinanza, al Coordinamento Antimafia di Firenze per la manifestazione dedicata agli studenti delle Scuole elementari e medie per ricordare le vittime della strage di Via de’ Georgofili, che si terrà nella nostra città il giorno 27 Maggio 1996.

Il Sindaco

(Mario Primicerio)

 

27 Maggio 1996

Al Prof. Pio Baldelli

Università di Firenze

 

Caro Pio,

ti scrivo due righe, come mi hai suggerito, per presentarti LIBERA.

LIBERA, fondata da Don Ciotti e Luciano Violante, è un’Associazione delle associazioni (più di 500 tra piccole e grandi) che a diverso titolo si sono occupate di contrasto alla mafia. Così, per esempio, vi afferisce il nostro gruppo “Coordinamento Antimafia di Firenze”, nato subito dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio, e vi afferisce Legambiente, che con la mafia si è scontrata a proposito dello smaltimento dei rifiuti.

Mentre i gruppi locali si occupano di iniziative culturali abbastanza limitate (e ci piacerebbe di fare molto di più), LIBERA lancia e persegue grandi iniziative su tutto il territorio nazionale, tra cui la prima è stata la raccolta di un milione di firme a sostegno della proposta di Legge per la confisca dei beni dei mafiosi e dei corrotti, e per l’immediato utilizzo nel sociale (che è un perfezionamento della Legge di Pio La Torre). Il milione di firme è stato raccolto e la legge è stata approvata.

L’altro tema principe di LIBERA è l’educazione alla legalità. Anche in questo campo si sta facendo moltissimo: abbiamo fatto approvare dal Consiglio Regionale della Toscana una legge che sovvenzioni le scuole che vogliono fare iniziative di educazione alla legalità ed al contrasto dell’infiltrazione mafiosa; è stato pubblicato un libro (L’Alfabeto del Cittadino) dedicato ai bambini, con una filastrocca “impegnata” per ogni lettera dell’alfabeto, che molti Comuni, anche del Sud, hanno acquistato per la distribuzione nelle scuole elementari; sono stati organizzati interventi di educazione alla legalità in molte scuole. Sono stati fatti innumerevoli corsi di aggiornamento per insegnanti.

Ed è proprio a questo proposito che chiediamo la tua collaborazione: perché limitarsi ad insegnare la legalità nelle scuole elementari e medie? Perché non entrare anche alle università? E’ possibile? Che ne pensi?

Certamente, per fare un intervento nelle aule delle università (che può consistere in due o tre incontri tenuti da personalità di valore indubbio: per esempio Violante, Don Ciotti, Pier Luigi Onorato ed altri) la proposta deve nascere al di dentro delle università, perciò abbiamo pensato a te, che sei sempre stato in prima fila nelle grandi battaglie sociali.

La sezione toscana di LIBERA avrebbe piacere di incontrarti, nella speranza poi di averti come socio. Perciò, dopo averti dato il tempo di leggere questa lettera e di pensarci un po’ sopra, ti telefoneremo per fissare un incontro nella nostra sede che si trova all’Istituto Stensen di Viale Don Minzoni 25/a.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato e a presto.

L.R.A.

 

12 Giugno 1996

All’Associazione LIBERA

c.a. Alla Sig.ra Laura Abbozzo

 

Aderendo con piacere all’invito telefonico si conferma la partecipazione del Sindaco di Corleone alla manifestazione organizzata dall’Associazione LIBERA nell’ambito della Festa dell’Unità del 20 Giugno p.v.

Si ringrazia sentitamente e si porgono distinti saluti

Il Sindaco

(Giuseppe Cipriani)

 

19 Giugno 1996

Alla cortese attenzione

dell’Assessore Orlando

Comune di Corleone

 

L’iniziativa cui abbiamo invitato il Sindaco di Corleone è un incontro sul tema

Mafia e impegno civile

 

organizzato dal Coordinamento Antimafia di Firenze e da LIBERA Toscana nell’ambito di una festa dell’Unità al Galluzzo (Firenze). Saranno presenti: Franco Cazzola, Assessore alla Trasparenza della Regione Toscana e Rosaria Bortolone, Presidente del Coordinamento Antimafia.

L’incontro si svolgerà dalle 21-21.30 in poi. Tutte le spese per la venuta e permanenza del Sindaco saranno a nostro carico.

Saremo felici di averlo a cena con noi. Attendiamo di conoscere l’ora ed il luogo di arrivo per andare a prenderlo.

Con infiniti ringraziamenti per aver accettato l’invito.


 

La corrispondenza del Coordinamento Antimafia di Firenze termina qui per due ragioni: una è che dopo questa data abbiamo lavorato soprattutto più come LIBERA Toscana che come Coordinamento, l’altra è che con l’introduzione della posta elettronica la corrispondenza veniva conservata nei computer ed è andata praticamente persa con gli aggiornamenti delle strutture. Abbiamo qui riportato la precedente corrispondenza perché ci sembra significativa, avendo visto la nascita del Coordinamento Antimafia di Firenze.

 

 

Questionario sulla sicurezza

 

1 - Breve storia del questionario sulla sicurezza

 Durante numerose riunioni settimanali del Coordinamento, tenute nella sede del Quartiere 4 in Via Assisi, fu discussa la necessità di un’indagine conoscitiva presso la gente del quartiere sulla reale percezione di insicurezza dei cittadini, e per verificare quanto sia diffusa fra la popolazione la conoscenza del fenomeno mafiosa-criminale a Firenze. Con la consulenza di Salvatore Palidda, del Dipartimento Statistica dell’Università, del Sindacato di Polizia Regionale SIULP, e del Consiglio di Quartiere 4, fu preparato un questionario “Criminalità e Territorio”, con 24 domande, 5 delle quali vertevano proprio sul fenomeno mafioso. Secondo Rosaria Bortolone, da questo esperimento sarebbe potuto nascere un proficuo confronto fra quartieri, che avrebbe potuto coinvolgere sia il singolo cittadino che l’intero tessuto associazionistico.
Il Consiglio di Quartiere distribuì il questionario allegato insieme al Giornale di Quartiere, ma la distribuzione complessivamente non fu completa.

Le scatole per la raccolta delle risposte furono ospitate da vari istituti pubblici, biblioteche, circoli ricreativi, parrocchie. Purtroppo, la quantità di risposte non fu sufficiente per il raggiungimento di dati statisticamente significativi. Eppure le questioni affrontate erano importanti e restano sempre all’ordine del giorno dei vari programmi di molti partiti, per es., la  necessità del poliziotto di quartiere.

 

2 - Lettera di accompagnamento al questionario

 

QUESTIONARIO sul DIRITTO alla SICUREZZA Criminalità e Territorio

Ideato e promosso dal Coordinamento Antimafia di Firenze e dal

Consiglio di Quartiere n.4, in collaborazione col S.I.U.L.P. Regionale Toscano

 

Il questionario che le proponiamo sia come presa visione che come atto civico nel compilarlo, ci servirà per prendere coscienza della presenza ed eventualmente dell’estensione del fenomeno della infiltrazione mafiosa nella regione Toscana e in particolare nella provincia di Firenze

Da un decennio la Toscana è diventata terra di conquista del grande crimine organizzato. Attraverso emissari delle famiglie mafiose in punti strategici, i proventi di attività illecite sono stati riciclati per mezzo di operazioni più o meno lecite. Attività quali il traffico della droga, le estorsioni ecc., da una parte tentano di inquinare le istituzioni e dall’altra incentivano la microcriminalità. Ad incrementare il clima di insicurezza fra i cittadini concorre ora l’attentato di Firenze del 27 maggio.

Inoltre sul territorio si registrano zone interessate dai fenomeni di piccola e grande criminalità; attraverso queste forme si tenta di creare quel clima di paura che induce la gente al silenzio e che è alla base di quel senso di omertà che tanti guasti e lutti ha creato nel sud del Paese e che mette in pericolo la stessa convivenza democratica.

Data la consapevolezza che la sicurezza è un diritto, data l’integrità del tessuto sociale toscano, predisposto ad un’ampia partecipazione democratica, riteniamo che sia giunto il momento di attivare tutte le forze per impedire, con la vigilanza e la denuncia, che i territori possano essere occupati dal crimine organizzato.

Per fare ciò, bisogna innanzitutto avere una profonda conoscenza dei fenomeni presenti nei quartieri e capire se l’impegno delle forze dell’ordine è adeguato.

Siamo convinti che anche lei debba e possa dare una mano, e per questo le rivolgiamo, con il Questionario allegato, alcune domande; le sue risposte ci serviranno per capire se i fenomeni esistono, quale è la loro entità, cosa possiamo fare come cittadini per prevenirli, per esempio sollecitando una presenza più puntuale delle forze dell’ordine e delle istituzioni.

Appena elaborati i dati dei questionari, si terrà, in data che verrà comunicata, un incontro con i cittadini del Quartiere, per valutare le risposte avute e quantificare il bisogno di sicurezza, nonché per raccogliere proposte sui rimedi che saranno ritenuti più opportuni.

 

Si prega di restituire il Questionario riempito

entro il 30 settembre

Il suo contributo è importante !!

NON LO FACCIA MANCARE !!